Bartender che versa un Bellini in bicchieri sul bancone con sullo sfondo Venezia e la Basilica di Santa Maria della Salute

Chi ha inventato il Bellini

Venezia, gli anni Quaranta e l’intuizione di Cipriani
Di Discover Wineries
29 Agosto 2025

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La storia del Bellini non nasce per caso, ma ha una data precisa, il 1948.  

In quegli anni Giuseppe Cipriani, fondatore del leggendario Harry’s Bar di Venezia – per i veneziani semplicemente “il Bar”, cercava un cocktail elegante ma allo stesso tempo semplice, capace di accompagnare qualsiasi momento della giornata.  

La sua idea fu quella di unire la delicatezza della polpa di pesca bianca al perlage del Prosecco. Non poteva essere altrimenti, eravamo a Venezia e le bollicine venete erano già un simbolo del territorio.

Il legame con l’arte e il nome Bellini

Il colore del Bellini si ispira, secondo la tradizione, alle tonalità rosate presenti nelle opere di Giovanni Bellini, come il celebre San Francesco nel deserto.

Il nome, però, non è frutto del caso, alcuni racconti dicono che Cipriani, osservando un’opera del pittore rinascimentale Giovanni Bellini, rimase colpito dal colore rosato della veste di un santo e decise di battezzare così il suo cocktail.  

Altri sostengono che il collegamento con il maestro veneziano arrivò solo dopo, quando, guardando il bicchiere appena creato, il barman si rese conto di quanto quei riflessi ricordassero le tonalità usate da Bellini nei suoi dipinti.  

Quale sia la verità, non lo sapremo mai con certezza, ma resta il fatto che nel 1948 nacque uno dei cocktail più iconici del Novecento.

Dal successo veneziano al mito internazionale

Negli anni ’50 il Bellini conquista Hollywood e l’alta società internazionale, diventando simbolo di raffinatezza e glamour.

Il Bellini non rimase a lungo un segreto per pochi habitué, in poco tempo superò i confini della laguna e conquistò Hollywood e l’alta società internazionale. Attori, registi e aristocratici iniziarono a ordinarlo, trasformandolo in un simbolo di raffinatezza e glamour.  

La consacrazione arrivò anni dopo, con l’ingresso nella lista ufficiale dei cocktail dell’IBA – International Bartenders Association, che ne certificò lo status di grande classico.

Una curiosità sul il “Tintoretto”

Il Tintoretto, invenzione di Giuseppe Cipriani dopo il Bellini, nasce dall’unione del Prosecco con il succo di melograno.

Il rapporto di Cipriani con l’arte non si fermò al Bellini. Qualche anno più tardi creò anche il “Tintoretto”, sostituendo la pesca con il succo di melograno, sempre accompagnato dal Prosecco.

Un cocktail dal colore intenso, quasi cipria, che sembra richiamare ironicamente lo stesso cognome del suo inventore. Un piccolo gioco del destino, un “nomen omen” che rende la storia del Bellini ancora più affascinante.

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