Organizzare un Wine Tour: ecco come trovare le cantine perfette

Negli ultimi anni i Wine Tour sono sempre più popolari, ma come organizzare un itinerario in autonomia? Tra strumenti online, guide cartacee e il passaparola, ecco tutti i suggerimenti.
Di Marco Grigis
9 Settembre 2025

Indice dei contenuti

Non è di certo un segreto: negli ultimi anni i Wine Tour sono diventati sempre più popolari, in qualità di esperienze uniche in grado di unire la passione per il vino alla scoperta di nuovi paesaggi, antiche tradizioni e storie uniche. Un vero e proprio percorso culturale, oltre che enogastronomico, da vivere con ritmi lenti, ad esempio visitando diverse cantine nel corso del weekend o, ancora, da dedicare a settimane di vacanza. Ma in caso non si volesse approfittare di un pacchetto già pronto, bensì organizzare il proprio tour in completa autonomia, come trovare le perfette cantine per il proprio itinerario?

La scelta della zona

Mappa del vino
Mappa del vino

Come facile intuire, il primo passo per organizzare un Wine Tour perfetto è decidere quale zona visitare. Non si può dire che l’Italia non rappresenti una destinazione privilegiata per tutti gli amanti del vino, sia per tradizioni secolari nella coltivazione delle vigne e della vendemmia, sia per prodotti di elevatissima qualità. Ma dove andare?

Le possibilità sono le più svariate e, fra quelle più comuni e attrezzate per costruire il proprio itinerario di viaggio, si possono citare:

  • la Toscana, con le sue colline del Chianti e i pregiati Brunello di Montalcino: una delle Regioni più gettonate dagli amanti del Rosso;
  • il Piemonte, con l’eleganza di vini pregiatissimi quali il Barolo e Barbaresco, alla riscoperta dell’incredibile bellezza naturale di luoghi come le Langhe;
  • il Veneto e il Friuli-Venezia Giulia, così come le aree della Franciacorta nella vicina Lombardia, dove assaporare degli ottimi bianchi, come gli irrinunciabili Prosecco, ma anche specialità tradizionali come l’Amarone o gli splendidi vini dei Colli Euganei;
  • la Calabria e la Sicilia, con degli ottimi rossi prodotti da splendide vigne autoctone, affacciate su panorami mozzafiato. Il classico è gustarsi un Nero d’Avola ammirando l’imponenza dell’Etna;
  • la Sardegna, anche e soprattutto alla riscoperta delle viti più antiche di cui si abbia memoria, come ad esempio gli ottimi Carignano;
  • le Marche, l’Umbria, il Lazio, l’Abruzzo, per assaporare tante varietà locali, dai profili aromatici particolarmente intensi, come il Sagrantino di Montefalco il Verdicchio.

Insomma, da Nord a Sud la Penisola offre la possibilità di addentrarsi in percorsi del vino unici, ricchi di sfaccettature, da riscoprire a ogni singolo viaggio.

La ricerca delle cantine

Decisa la destinazione, per organizzare un perfetto Wine Tour è indispensabile trovare le cantine più adatte alle proprie esigenze. Alcune offrono la sola degustazione, altre anche la visita alle vigne e alle strutture di produzione, altre ancora propongono anche servizi di ristorazione o di pernottamento. Ma come individuarle?

Gli strumenti online per trovare cantine

Ricerca online delle cantine
Ricerca online delle cantine

Il metodo più semplice per trovare le cantine più adatte al proprio itinerario del vino è, come facile intuire, affidarsi agli strumenti disponibili online. A partire proprio da Discover Wineries, che permette di ricercare cantine su tutto il territorio italiano, verificando i servizi offerti, le tipologie di vino proposte, il tutto con facili strumenti di contatto e prenotazione.

Vi è ovviamente la possibilità di avvalersi dei classici motori di ricerca o, più semplicemente, partire a costruire il proprio itinerario con Google Maps o affini, così da verificare la presenza di cantine nelle prossimità delle strade che si percorreranno. Allo stesso modo, si potrà approfittare dei social – ad esempio, per vagliare il parere di chi ha già visitato i luoghi prescelti – o i numerosi portali di recensioni oggi disponibili.

Le guide cartacee per i Wine Tour

In un’era che si fa sempre più digitale, gli appassionati del vino non dovrebbero mai dimenticare l’importanza delle guide cartacee. Le pubblicazioni di settore – dalle guide del Gambero Rosso a quelle del Touring Club, passando per i vari presidi Slow Food – rappresentano infatti un’utile opportunità per ripetere gli itinerari già sperimentati da chi il vino lo conosce particolarmente da vicino.

Queste pubblicazioni offrono infatti spesso suggerimenti su itinerari tematici, così come valutazioni approfondite sulla storia del territorio o addirittura mappe già pronte, senza mai rinunciare all’intramontabile fascino della carta.

Tra eventi locali e passaparola

Sagra del vino
Sagra del vino

Una buona idea è anche valutare gli eventi locali, soprattutto a ridosso con l’autunno e il periodo della vendemmia, tra piccoli festival enogastronomici e, più semplicemente, sagre di paese. Una modalità ideale per entrare a diretto contatto sia con la popolazione dei luoghi di produzione che con gli stessi produttori, per carpire i loro segreti sul campo.

Fondamentale è anche il passaparola, perché l’esperienza delle persone di cui ci si fida è indispensabile per costruire itinerari su misura delle proprie esigenze.

Non solo degustazioni, attenzione al pernottamento

Infine, è sempre utile ricordare che difficilmente un Wine Tour potrà essere concluso in una sola giornata, soprattutto se si vogliono visitare più cantine in uno stesso luogo o, ancora, conoscere sempre più a fondo la storia del territorio. Per questa ragione, oltre alla scelta delle attività produttive da visitare, meglio non dimenticarsi delle necessità di pernottamento.

Il consiglio è quello di approfittare di agriturismi, alberghi storici e tradizionali o bed&breakfast in prossimità delle cantine: una buona idea per continuare a respirare l’atmosfera magica della cultura e delle tradizioni del luogo, tra una degustazione e l’altra.

Potrebbero anche interessarti: